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All’interno della UOC di Neuropsichiatria Infantile è da molti anni attivo un servizio (il primo a nascere in Italia e tuttora punto di riferimento per i colleghi e gli utenti non solo romani) che si occupa della diagnosi e del trattamento dei Disturbi del Neurosviluppo (Autismo, Disabilità Intellettive Lievi, Dislessie ed altri Disturbi dell’Apprendimento, Disturbi del Linguaggio e dello Sviluppo Motorio, Disturbi da Deficit dell’Attenzione ed Iperattività) nella fascia d’età compresa tra i 12 mesi ed i 16 anni.

Si tratta di disturbi che hanno una ripercussione importante sulla vita quotidiana dei bambini e delle loro famiglie, poiché limitano le loro possibilità di successo scolastico e interferiscono con la loro salute mentale nelle età successive.

La ricerca e la pratica clinica hanno ampiamente dimostrato che la diagnosi precoce e l’inizio del trattamento tempestivo rappresentano l’unica strategia per migliorare il decorso di questi disturbi e per favorire un’evoluzione positiva per la maggior parte dei pazienti.

Non prendere in carico questi Disturbi mette a grave rischio i bambini per l’insorgenza di quadri associati di tipo emotivo comportamentale (circa il 30% dei pazienti con problemi psichiatrici in adolescenza ed in giovane età adulta hanno presentato un disturbo del Neurosviluppo in età evolutiva non trattato adeguatamente).

Il trattamento precoce di questi disturbi rappresenta pertanto un importante investimento in termini di tutela della salute mentale e prevenzione della patologia psichiatrica in adolescenza e in età adulta perché riduce significativamente l’insorgenza di Disturbi Ansioso-Depressivi, Disturbi del Comportamento e Disturbi di Personalità).

La prevenzione e l’intervento precoce sono importanti per migliorare il benessere di tutti: i bambini, le loro famiglie, la comunità scolastica e la società perché aiutando i bambini preveniamo il disagio delle fasi di sviluppo successive.

Nonostante siano disturbi molto frequenti (interessano almeno il 5% della popolazione in età evolutiva) attualmente nella regione Lazio la diagnosi precoce è diventata impossibile perché i tempi di attesa per una prima visita nei Servizi di Neuropsichiatria Infantile delle ASL variano dai 12 ai 36 mesi. Anche le strutture di III livello non sono in grado appuntamenti prima di 12 mesi. Inoltre, anche ricevuta la diagnosi, tutti i bambini con Disturbi del Neurosviluppo aspettano circa 18-24 mesi per iniziare le terapie nei centri in convenzione con il SSN.

Le famiglie pertanto si trovano a dover ricorrere sempre di più al privato, senza alcuna garanzia della qualità del servizio che ricevono e con costi molto rilevanti.

Chi può affrontare la spesa si rivolge a specialisti privati, gli altri rimangono senza cure, creando una inaccettabile disparità di trattamento.

Trattare i Disturbi del Neurosviluppo precocemente vuole dire intervenire sul processo di continuità della psicopatologia dell’adolescente e dell’adulto.

 

Università degli Studi di Roma “Sapienza” - Dipartimento di Neuroscienze Umane
Azienda Policlinico Umberto I - Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile
Primario prof. Vincenzo Leuzzi